Organizzato dal Consiglio notarile di Viterbo e Rieti, su delega specifica del Consiglio nazionale del notariato, con la collaborazione di Jusweb srl trasmesso in diretta streaming interattiva su formazionewebtv.it

PROGRAMMA

1. Venerdì 16 giugno – 9.30/13.30

Federico Tedeschi Porceddu, presidente del Consiglio notarile di Viterbo e Rieti
Presentazione del Corso

Annamaria Soldi, sostituto procuratore generale presso la Corte di cassazione, componente la Commissione
studi processuali del CNN

I principi generali del processo di esecuzione e le caratteristiche specifiche dell’espropriazione immobiliare
PRINCIPI GENERALI: 1. La portata del principio nulla executio sine titulo, con riguardo al catalogo dei titoli esecutivi delineato dall’art. 474 c.p.c. e ai titoli previsti da altre disposizioni di legge, con peculiare riferimento alla distinzione tra titoli giudiziali e stragiudiziali e ai requisiti di certezza, esigibilità liquidità degli stessi. – 2. I principi generali che governano la sospensione e la caducazione dei titoli esecutivi sia per vicende “esterne” (ad esempio, esito delle impugnazioni proposte contro la sentenza di condanna) che “interne” alla procedura esecutiva (sospensione per gravi motivi del titolo in sede di opposizione all’esecuzione). – 3. L’individuazione, tenendo conto del contenuto del titolo e delle regole in tema di successione soggettiva nello stesso dettate dall’art. 477 c.p.c., dei soggetti legittimati, sul piano attivo e passivo, nella procedura esecutiva. – 4. Gli atti c.d. prodromici alla procedura esecutiva, con peculiare riguardo alla notifica del titolo esecutivo e dell’atto di precetto e al contenuto di quest’ultimo, specie con riferimento ai requisiti contemplati a pena di nullità. – 5. I principi sottesi all’espropriazione forzata, come forma di soddisfazione del creditore mediante la liquidazione in
denaro dei beni del debitore e le fasi della procedura.
ESPROPRIAZIONE IMMOBILIARE: 1. Le caratteristiche specifiche dell’espropriazione immobiliare: la trascrizione dell’atto di pignoramento; il contenuto dello stesso, anche rispetto alla corretta individuazione del bene, e i diritti che possono essere oggetto della medesima, nonché – soprattutto – le conseguenze di un’erronea individuazione di essi e dei limiti entro i quali è ammessa una rettifica del pignoramento. – 2. Il soggetto passivo dell’espropriazione immobiliare in caso di decesso del debitore anteriore al pignoramento, con specifico riguardo alla frequente situazione di soggetti chiamati all’eredità che non hanno ancora accettato la stessa. – 3. La documentazione c.d. ipo-catastale: termini e modalità di deposito anche alla luce delle recenti modifiche
introdotte in senso acceleratorio; nozione; certificazione notarile sostitutiva; problematiche peculiari (es. immobili abusivi o beni assoggettati ad usi civici) e possibilità/modalità di risoluzione delle stesse. – 4. Casi pratici, quesiti e discussione.

2. Venerdì 16 giugno – 15.00/19.00

Luisa Piccolo, Ufficio studi del CNN
Custodia dei beni pignorati e delega alle operazioni di vendita

CUSTODIA DEI BENI PIGNORATI: 1. Principi generali sulla custodia dei beni pignorati, con un previo excursus dell’evoluzione di tale figura dall’assetto anteriore alle riforme del 2005 a quello attuale, anche attraverso le buone prassi degli uffici giudiziari seguite da successivi interventi del legislatore. – 2. Le attività demandate al custode giudiziario, da quelle tradizionali afferenti la conservazione materiale del compendio pignorato alla gestione “dinamica” dello stesso (ad esempio, riscossione dei canoni di locazione; stipula di contratti temporanei di locazione ecc.); la visita del bene pignorato da parte dei potenziali offerenti; la legittimazione processuale. – 3. L’attività del custode propulsiva e successiva alla pronuncia dell’ordine di liberazione dell’immobile pignorato: la segnalazione al giudice dell’esecuzione di condotte ostruzionistiche o dannose del debitore che vive nel bene; la valutazione della sussistenza di titoli che consentono ai terzi la legittima detenzione del compendio; l’attuazione dell’ordine di liberazione, eventualmente anche dopo la pronuncia del decreto di trasferimento. – 4. Casi pratici.
DELEGA ALLE OPERAZIONI DI VENDITA: 1. la delega alle operazioni di vendita, con opportune premesse di carattere generale sulla “storia” della stessa, sui risultati prodotti e sull’ampliamento, via via, dei compiti demandati ai professionisti delegati, da ultimo con la riforma c.d. Cartabia di cui al d.lgs. n. 149 del 2022. – 2. Casi pratici, quesiti e discussione.

3. Sabato 17 giugno – 9.30/13.30

Claudio Calderoni, notaio in Pisa, componente la Commissione studi processuali del CNN

La fase della vendita e il decreto di trasferimento
1. La fase della vendita: i criteri di aggiudicazione; le conseguenze degli esiti negativi dei tentativi di vendita.
2. L’aggiudicazione: il saldo-prezzo e il termine per il versamento dello stesso; l’estinzione della procedura prima dell’aggiudicazione definitiva; la rateizzazione del pagamento del prezzo. – 3. Il decreto di trasferimento: il contenuto “necessario” (identificazione compiuta del bene pignorato oggetto di vendita e ordine di cancellazione delle iscrizioni pregiudizievoli); i problemi della trascrizione delle domande giudiziali anteriori al pignoramento e dei provvedimenti cautelari sul bene; effetti del decreto; le modalità e i termini di registrazione. 4. Le modalità di esecuzione nella custodia. – 5. Casi pratici. – 6. quesiti e discussione.

4. Venerdì 23 giugno – 9.30/13.30

Andrea Dello Russo, notaio in Ravenna, consigliere della Cassa nazionale del notariato

La pubblicità e la vendita telematica – Il fondo spese
1. Le disposizioni del codice di procedura civile sulla “vendita telematica” e il decreto ministeriale n. 32 del 2015.
2. I modelli di vendita telematica: la vendita “asincrona”, “sincrona” e “sincrona mista”. – 3. I soggetti incaricati della vendita telematica e la loro individuazione a cura del giudice. – 3.1. Il referente della procedura. – 3.2. Il gestore della vendita telematica e i suoi compiti. – 4. Il versamento del fondo spese disposto dal giudice e gli effetti del ritardato e/o mancato versamento dello stesso. – 5. Le fasi della vendita telematica. – 5.1 Gli adempimenti pubblicitari. – 5.1.1. La pubblicazione sul Portale delle Vendite Pubbliche. – 5.1.2. Le conseguenze del mancato espletamento degli adempimenti pubblicitari. – 5.2. L’offerta telematica. – 5.2.1. Il contenuto dell’offerta, la sua trasmissione e il suo deposito. – 5.2.2. I controlli preliminari del gestore per la vendita telematica. – 5.3 L’esperimento di vendita deserto. – 5.4. La valutazione sull’ammissibilità ed efficacia delle
offerte da parte del giudice ovvero del professionista delegato. – 5.5. La deliberazione sulle offerte e l’avvio della gara in caso di pluralità di offerte efficaci e ammissibili. – 5.6. La gara nel caso di vendita telematica “sincrona pura”. – 5.7. La gara nel caso di vendita telematica “sincrona mista”. – 5.8. La gara nel caso di vendita telematica “asincrona”. – 5.9. L’aggiudicazione. – 6. La redazione del verbale relativo allo svolgimento delle operazioni di vendita e la sua efficacia probatoria. 7 – Casi pratici, quesiti e discussione.

5. Venerdì 23 giugno – 15.00/19.00

Marianunzia Di Cera, dottore commercialista, vice presidente della Commissione esecuzioni mobiliari e immobiliari ODCEC Roma
Angela Sapio, avvocato, membro esterno della Commissione esecuzioni mobiliari e immobiliari ODCEC Roma

Il piano di riparto – Il ricorso al Giudice dell’esecuzione
IL PIANO DI RIPARTO (Marianunzia Di Cera)
1. Il piano di riparto: i principi che governano la graduazione dei crediti ai sensi degli artt. 2740 e ss. c.c.; in particolare, i criteri distintivi essenziali tra crediti prededucibili, crediti muniti di cause legittime di prelazione e crediti chirografari. – 2. L’accantonamento dei crediti oggetto di accertamento. – 3. L’individuazione dell’attivo da ripartire. – 4. L’individuazione delle masse. – 5. Il piano di riparto parziale. – 6. Gli adempimenti successivi alla proposizione di contestazioni distributive. – 7. Casi pratici. – 8. Quesiti e discussione.
IL RICORSO AL GIUDICE DELL’ESECUZIONE (Angela Sapio)
1. Il rapporto fiduciario tra il Giudice dell’esecuzione e il Professionista delegato: la capacità del Professionista delegato di dirimere autonomamente problematiche di carattere ordinatorio. – 2. Il necessario ricorso al Giudice dell’esecuzione da parte del Professionista delegato: casi tipici. – 3. Individuazione degli altri soggetti legittimati a proporre ricorso e perimetrazione dell’interesse a ricorrere. – 4. Il potere officioso del Giudice dell’esecuzione riguardo la nullità degli atti del Professionista delegato. – 5. L’art. 591 ter c.p.c. nella previgente normativa. – 6. Il novellato art. 591 ter c.p.c.: termine per la proposizione del ricorso e dies a quo. – 7. Confronto tra l’attuale e la previgente normativa: i rimedi esperibili contro il provvedimento del Giudice (reclamo ex art. 669 terdecies c.p.c., prima, opposizione ex art. 617 c.p.c. oggi). – 8. La ratio del novellato art. 591 ter c.p.c.: progressiva stabilizzazione degli atti del procedimento liquidatorio. – 9. La richiesta di sospensione delle operazioni di vendita ex art. 591 ter c.p.c., comma 2, ultima parte. – 10. Esempio di ricorso ex art. 591 ter c.p.c. proposto dal Professionista delegato con richiesta di sospensione delle operazioni di vendita per “gravi motivi”. – 11. Casi pratici. – 12. Quesiti e discussione.

6. Sabato 24 giugno – 9.30/13.30

Roberto Carisi, avvocato e dottore commercialista, presidente della Commissione esecuzioni mobiliari e immobiliari ODCEC Roma
Luigi Orsi, sostituto procuratore generale presso la Corte di cassazione
Federico Spinucci, avvocato presso Assonotar

PROFILI FISCALI DELLA CUSTODIA GIUDIZIARIA E DELLA VENDITA DELEGATA – RESPONSABILITA’ PENALE E CIVILE DEL NOTAIO DELEGATO
PROFILI FISCALI DELLA CUSTODIA GIUDIZIARIA E DELLA VENDITA DELEGATA (Roberto Carisi)
CUSTODIA GIUDIZIARIA: 1. Adempimenti fiscali a carico del custode giudiziario nella procedura esecutiva. – 2. Rendita: trattamento fiscale ai fini IVA e Imposta di registro. – VENDITA DELEGATA: 3. Ambito della delega. – 4.I singoli tributi. – 5. La cessione di fabbricati e terreni. – 6 . Altri tributi. – 7. TABELLA RIASSUNTIVA IMPOSTE SULLA VENDITA. – 8. Riferimenti normativi e regolamentari. – 9. casi pratici, quesiti e discussione.

LA RESPONSABILITÀ PENALE (Luigi Orsi)
Orientamenti della dottrina e della giurisprudenza sulle principali fattispecie penali: falsità in atti sia materiale che ideologica; abuso d’ufficio; peculato e omissioni di atti di ufficio.

LA RESPONSABILITÀ CIVILE (Federico Spinucci)
1. Introduzione sulla figura del Notaio delegato come ausiliare sui generis e breve analisi dei compiti del notaio delegato. – 2. I principali casi di responsabilità del Notaio delegato emergenti dalla gestione (extra-giudiziale) della polizza di RC professionale dei notai. – 3. Analisi della casistica di merito. – 4. Quesiti e discussione.

7. Lunedì 26 giugno
PROVA FINALE CON DOMANDE A RISPOSTA CHIUSA CON CORREZIONE AUTOMATICA

Il test è composto da cinquanta domande individuate, tramite sorteggio, nell’ambito del numero complessivo di quattrocentocinquanta quesiti predisposti dai Consigli nazionali degli Ordini professionali in accordo tra loro. Per il positivo superamento della prova sono richieste almeno trentacinque risposte esatte. Non vi sono limiti di tentativi.
Il test sarà disponibile nell’area riservata della piattaforma dalle ore 8.00 alle ore 23.00.
Non prevista dalla normativa, ma solo per finalità interne, verrà redatta una graduatoria della prova finale e ai primi sei notai sarà inviato in omaggio il volume Manuale dell’esecuzione forzata di Anna Maria Soldi (CEDAM, 2022).
NOTA: chi ha partecipato al Corso dal proprio studio utilizzerà le proprie credenziali personali definite all’atto della registrazione a formazionewebtv.it.
Chi ha partecipato al Corso dalla sede di Jusweb o presso le sedi dei Consigli – se non già utente di formazionewebtv.it – entro il 24 giugno dovrà comunque registrarsi individualmente alla piattaforma in modo da definire le credenziali con le quali accedere all’area riservata del portale per svolgere la prova.