Programma

Coordina
Federico Tedeschi Porceddu, presidente del Consiglio notarile Viterbo/Rieti

SESSIONE MATTUTINA – 9.30/13.30

LA CIRCOLAZIONE DELLE TERRE CIVICHE ALLA LUCE DEI PIÙ RECENTI ORIENTAMENTI SUI RIPARTI DI COMPETENZE
Gian Marco Antonelli, notaio in Arzano (NA ) componente della Commissione studi pubblicistici del CNN
1.Il problema: le sentenze di nullità degli atti aventi dispositivi di immobili d’uso civico – 2. Inquadramento e accertamento dell’esistenza di usi civici o di domini collettivi – 3. La circolazione delle terre private (liquidazione e affrancazione) – 4. La circolazione delle terre pubbliche (autorizzazione, legittimazione e conciliazione) – 5. Attività edificatoria e sclassificazione: la commerciabilità dei fabbricati e cenni in tema di declaratorie di incostituzionalità delle leggi regionali e tempus regit actum.

PROFILI OPERATIVI ED ASPETTI PRATICI DELL’ACCERTAMENTO DELLA SUSSISTENZA DELL’USO CIVICO E DELL’INTESTAZIONE FORMALE DEI BENI
Mauro Iob, avvocato a Trento, Nucleo di supporto del Centro studi e documentazione sui demani civici e le proprietà collettive dell’Università di Trento
1.La L. 168/2017 quale legge di attuazione della Costituzione – 2. La soggettività proprietaria – 3. L’ente di imputazione della proprietà – 4. Domini collettivi e marginalità dei diritti di uso civico – 5. Accertamento: attribuzioni delle Regioni (e Provincie di Trento e Bolzano) e del Commissario Usi Civici – 6. Accertamento: fattispecie (normativa di riferimento, presupposti) – 7. Accertamento: casi applicativi.

RIFLESSIONI SULLA QUESTIONE DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DELL’ART. 3, COMMA 3, LEGGE N. 168/2017
Paolo Lazzara, professore ordinario presso l’Università degli studi Roma Tre, componente della Commissione studi pubblicistici del CNN
L’ordinanza di rimessione alla Corte costituzionale del Tribunale di Viterbo è l’occasione per rimeditare sulle questioni aperte in materia di usi civici e domini collettivi. Le criticità attengono principalmente all’ambito di estensione della nozione di “dominio collettivo” e al relativo regime giuridico. Dopo una ricostruzione del quadro di riferimento normativo giurisprudenziale e dottrinale, la relazione prova a fornire alcune soluzioni interpretative, con particolare riferimento al tema della sostanziale incommerciabilità dei terreni gravati da usi civici, evidenziando i possibili profili di incompatibilità con la Costituzione e con la Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU).

USI CIVICI: NULLITÀ DI PROTEZIONE, NULLITÀ CONFERMABILI E RESPONSABILITÀ DEL NOTAIO
Mariassunta Imbrenda, professore ordinario presso l’Università degli studi di Salerno
1.Premessa: complessità del tema degli usi civici sul piano ricostruttivo, funzionale e pratico-applicativo, con particolare riguardo alla attività e alla responsabilità notarile – 2. Difficoltà di accertamento dei diritti di uso civico e conseguente incidenza sullo statuto proprietario e sul relativo regime di circolazione – 3. La frammentarietà (e attendibilità) dei sistemi pubblicitari e l’esigenza di certezza del traffico giuridico. In particolare, i provvedimenti del Commissario liquidatore – 4. L’orientamento severo della giurisprudenza di legittimità (e costituzionale) in ordine agli atti di trasferimento dei fondi gravati da uso civico: nullità ex art. 1412, comma 2, c.c. per impossibilità dell’oggetto – 5. Le letture alternative avanzate per sfuggire alla scure della nullità e, di riflesso, all’applicazione dell’art. 28 legge notarile – 6. Opportunità di una riflessione sistematica sulla connotazione plurale della categoria della nullità. Il paradigma della nullità di protezione e le fattispecie di “nullità confermabili” introdotte in ambito urbanistico – 7. L’orientamento dei commissari liquidatori sulla esaustività dei CDU. Notorietà degli usi civici e responsabilità del notaio: consiglio e informazione – 8. Estensione della confermabilità ai trasferimenti di fondi gravati da usi civici.

Dibattito e quesiti ai relatori

PAUSA – 13.30/15.00

SESSIONE POMERIDIANA – 15.00/18.00

URBANISTICA/EDILIZIA

LA DISCIPLINA URBANISTICA E LA VENDITA FORZATA
Luisa Piccolo, Ufficio studi del CNN
1. Lo statuto speciale della vendita coattiva: in particolare, la natura, gli effetti e la disciplina delle invalidità della vendita forzata – 2. Lo statuto urbanistico dei beni in relazione alla vendita forzata con particolare riguardo alle ipotesi di sanatoria previste – 3. L’allegazione del certificato di destinazione urbanistica al decreto di trasferimento – 4. L’esigenza di una corretta, completa e trasparente informativa all’acquirente in vendita forzata e la fattispecie dell’aliud pro alio.

ATTI DI RETTIFICA: PROBLEMATICHE COLLEGATE ALLE MENZIONI URBANISTICHE E CATASTALI E CONFERMA DI ATTI NULLI; RECENTI ORIENTAMENTI DELLA CORTE DI CASSAZIONE SULLA RESPONSABILITÀ DEL NOTAIO
Annarosa Rumolo, Conservatore dell’Archivio notarile distrettuale di Latina
1.Inammissibilità della rettifica per “sanare” gli effetti invalidanti di un precedente atto; 1.2) impossibilità di un intervento interpretativo del notaio della volontà negoziale già espressa nell’atto da rettificare; 1.3) nullità della rettifica per violazione dell’ordine pubblico e per contrarietà a norme imperative ai sensi dell’art. 1418 c.c. e responsabilità disciplinare ex art. 28 per travalicamento dei limiti inderogabili imposti dall’art. 59-bis (Cass. Civ., Sez. II, 27 ottobre 2022, n. 31795); 1.4) la rettifica unilaterale quale strumento correttivo di meri errori materiali di natura oggettiva e documentale; ammissibilità per la correzione di dati catastali, che non concretino incertezza sul contenuto e sull’oggetto dell’atto, in quanto ricadono su dati preesistenti, relativi alla sola trascrizione della volontà delle parti e non la formazione o la manifestazione, e “fatti salvi i diritti di terzi” (Cass. Civ., Sez. II, 17 febbraio 2021, n. 4171); 1.5) rettifica della data (Co.re.di Piemonte e Valle d’Aosta, 12 luglio 2022 e dell’orario CO.RE.DI Sicilia 30 ottobre 2013, n. 23/2014) ; 2) Conferma catastale e profili di responsabilità disciplinare per atti nulli sanabili; 2.1) inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del comma 1 ter dell’art. 29 per mancata previsione della sanzionabilità solo per il ricevimento di atti nulli e non convalidabili (Cass. Civ., Sez. II, 12 gennaio 2023, n. 641)

LA RIFORMA DEL TESTO UNICO EDILIZIA E URBANISTICA: LE PROPOSTE DEL TAVOLO TECNICO PRESSO IL CONSIGLIO SUPERIORE DEI LAVORI PUBBLICI E LE PROSPETTIVE DI UNA IMMINENTE APPROVAZIONE
Fabrizio Pistolesi, architetto, componente della Commissione di esperti del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili
1.Esigenza per una revisione integrale del D.P.R.380/2001 Testo Unico per l’Edilizia – 2. Commissione presso il Cons.Sup. LL.PP. per la predisposizione di un testo di legge recante “Disciplina delle costruzioni” – 3. Obiettivi fondamentali – 4. Disciplina delle attività edilizie – 5. Categorie di intervento – 6. Titoli abilitativi e regimi amministrativi – 6. Onerosità degli interventi edilizi – 7. Repressione degli abusi e sanzioni – 8. Accertamento di conformità e doppia conformità – 9. Riordino competenze Stato Regioni – 10. Digitalizzazione e procedure edilizie – 11. Anagrafe dei fabbricati e nuovo SIT Agenzia del Territorio.

Dibattito finale e quesiti ai relatori

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QUOTA ISCRIZONE
36,60 euro (iva inclusa) per i notai del distretto di Viterbo e Rieti
219,60 euro (iva inclusa) per i notai degli altri distretti

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Termine iscrizione: 12 luglio 2023
Disdette con rimborso: 12 luglio 2023